Investire in criptovalute: come si fa e quali prospettive ci sono

investire in criptovalute con il trading online
Il trading online è un metodo alternativo per investire in criptovalute, più speculativo e meno orientato al lungo termine

Spesso si sente raccontare la storia di persone che hanno fatto fortuna investendo in criptovalute in tempi non sospetti.

Ad oggi, però, Bitcoin non è di certo l’asset sconosciuto che era nel 2009-10 e una singola moneta vale migliaia di euro: è difficile pensare di poter ripetere il miracolo finanziario delle origini.

Conviene  ancora investire in criptovalute o sono state soltanto un trend passeggero? Quale sarà il futuro di Bitcoin? Come si fa e cosa significa realmente comprare crittomonete come investimento?

In questa guida cercheremo di dare una risposta a tutte queste domande, facendo da una parte le dovute considerazioni tecniche e dall’altra tenendo presente che nessuno ha una sfera di cristallo che lo rende in grado di predire il futuro con certezza.

Come si investe in criptovalute?

Per investire in criptovalute esistono vari modi, non soltanto la compravendita. Ecco che diventa quindi importante capire quali sono le tue prospettive prima di investire: parliamo di cose come l’orizzonte temporale del tuo investimento (breve/lungo termine), quello che ti aspetti dall’andamento delle quotazioni (una risalita repentina, una discesa lenta, una ripresa graduale) e quanto denaro intendi mettere sul piatto.

Per cominciare, quindi, andiamo subito a vedere quali sono i metodi che puoi utilizzare per investire in criptovalute.

Exchange

La forma più tradizionale di investimento è quella in cui si compra ad un prezzo basso e si rivende ad un prezzo più alto.

Dal momento in cui le monete virtuali non si comprano in negozio e nemmeno presso una Borsa valori, potresti chiederti come fare per diventare effettivamente proprietario di qualche token: la risposta sono gli exchange.

Ne esistono centinaia, molti dei quali accettano anche clienti europei, ma tutti funzionano sostanzialmente nello stesso modo.

Dopo aver creato un account si connette un metodo di pagamento che viene utilizzato per portare a termine le transazioni; si sceglie la criptovaluta da comprare, si fa la transazione e in cambio degli euro che hai versato ottieni il conio virtuale sul wallet.

Se non hai un wallet di criptovalute, tutti i principali exchange (il migliore per esperienza è Coinbase) ti permettono di aprirne uno gratuitamente nel momento in cui apri un conto sul loro sito.

investire in criptovalute tramite exchange

Gli exchange ti permettono di accedere direttamente alla proprietà delle monete

Gli exchange ti permettono di negoziare criptovalute vere e proprie, non strumenti derivati. Questo ha sostanzialmente due implicazioni negative:

  • Non potrai sfruttare la leva finanziaria, il meccanismo che ti consente di amplificare la portata del tuo investimento sia in quanto a perdite che in quanto a profitti.
  • Ti ritroverai a pagare delle commissioni piuttosto alte. Gli exchange di maggiori dimensioni, che solitamente sono anche quelli che applicano i minori costi di commissione, applicano tra spread e commissioni di apertura/chiusura dei costi prossimi al 2,5% del valore della tua transazione.

Dall’altra ci sono anche degli elementi positivi:

  • Diventerai a tutti gli effetti il proprietario di alcune criptovalute, il che ti consente di utilizzarle non solo per la rivendita successiva ma anche eventualmente per l’acquisto di beni o servizi. Inoltre avrai la possibilità di cambiare le criptovalute tra loro (ad esempio se hai comprato Bitcoin, di trasformarli in Ether e così via).
  • Non ti troverai a pagare commissioni di inattività o altre forme di penalizzazioni finanziarie dovute al fatto che tu abbia fatto un solo scambio anziché continuare a speculare in modo abituale.

Broker di trading online

I broker per il trading online sono una forma di investimento in criptovalute completamente diversa dagli exchange.

In questo caso, anziché puntare al lungo periodo con l’acquisto diretto di monete, si punta più che altro alla speculazione di breve o brevissimo termine utilizzando degli strumenti derivati chiamati CFD.

Sostanzialmente  funzionano nello stesso modo delle criptovalute vere e proprie: un CFD su Bitcoin avrà in ogni momento lo stesso valore di Bitcoin e, qualora il valore di Bitcoin dovesse subire delle variazioni, la stessa oscillazione sarà immediatamente ripetuta anche dal contratto derivato.

Dal momento in cui lo schema di funzionamento degli investimenti in CFD è molto simile a quello degli exchange, è normale che tu ora ti stia chiedendo quali siano le differenze e per quale motivo il trading online sia preferibile in alcuni casi all’investimento diretto in criptovalute.

Tuttavia le differenze sono sostanziali, in particolar modo perché:

  • Facendo trading online puoi sfruttare l’effetto della leva finanziaria, che ti consente di amplificare i tuoi investimenti. Supponiamo che tu voglia investire 500 euro in criptovalute: nel caso in cui ti rivolgessi ad un exchange, potrai comprare monete soltanto per 500 euro. Scegliendo un broker con una leva 1:2, invece, potrai comprarne fino a 1.000 euro: se dovessi generare delle perdite pari a 500 euro, il tuo conto sarà azzerato e la posizione chiusa in automatico; qualora tu dovessi generare dei profitti, tuttavia, questi saranno calcolati sull’intera somma di 1.000 euro. Una leva 1:2, in buona sostanza, duplica i tuoi profitti e le tue perdite. Un’oscillazione del 5% sui tuoi 500 euro provocherà perdite o profitti pari a 50 euro, ovvero il 10% del tuo capitale iniziale; al contrario, la stessa oscillazione senza leva finanziaria provocherebbe un movimento a rialzo o a ribasso di 25 euro, ovvero del 5% del tuo saldo.
  • Grazie all’elasticità degli strumenti derivati e alla liquidità del loro mercato, quando fai trading online i tuoi investimenti sono soggetti ad una percentuale di commissioni decisamente inferiore. Scegliendo un servizio valido e dalla serietà comprovata -noi ti consigliamo Plus500– ti troverai a pagare appena lo 0,5% di commissione sotto forma di spread.
  • Gli strumenti derivati possono essere sia comprati che venduti allo scoperto. Questo ti permette di guadagnare anche dai movimenti a ribasso del prezzo delle criptovalute.

Questi due vantaggi sostanziali del trading online che gli exchange di criptovalute non possono pareggiare, sono bilanciati però da due punti a sfavore che dobbiamo comunque tenere in considerazione:

  • Il trading online non si adatta bene agli investimenti di lungo periodo. L’effetto della leva finanziaria fa sì che difficilmente le tue posizioni possano reggere delle perdite consistenti prima di muoversi a rialzo, così come vi sono delle commissioni di inattività praticate dalla maggior parte dei broker che prelevano dei fondi direttamente dal tuo saldo qualora tu non mantenessi un certo ritmo di attività sulla piattaforma.
  • Dal momento in cui non diventi proprietario delle criptovalute a tutti gli effetti, non puoi scambiarle con beni o servizi. L’unica cosa di cui diventi realmente proprietario quando fai trading di CFD sono i CFD stessi, ma questi contratti possono essere venduti solo dove li hai comprati e viceversa. Questo significa che, qualora tu comprassi dei CFD di Bitcoin su Plus500, potresti venderli soltanto su Plus500.
investire in criptovalute con il trading online

Il trading online è un metodo alternativo per investire in criptovalute, più speculativo e meno orientato al lungo termine

Minare criptovalute

Una forma di investimento molto diversa da entrambe le precedenti è il mining, che consiste nel partecipare ai meccanismi di funzionamento della blockchain di una criptovaluta ottenendo in cambio la criptovaluta stessa.

Anziché comprare direttamente l’asset -sotto forma di asset vero e proprio o strumento derivato- lo ottieni quindi attraverso un meccanismo compartecipativo.

Non tutte le criptovalute possono però essere minate: ad esempio, puoi minare Bitcoin e Ethereum ma non puoi minare Ripple.

Nelle guide specifiche potrai comprendere meglio in che modo tu possa minare criptovalute, mentre in questo momento ci interessa di più capire quanto questo possa essere considerato un investimento fruttuoso.

In Italia, il prezzo della corrente elettrica è discretamente alto.

Questo è un fattore di valutazione fondamentale per il mining di tutte le criptovalute che, come Bitcoin, funzionano su un modello proof-of-work.

Senza scendere in tecnicismi non necessari, il ribasso del valore delle criptovalute unito al costo elevato dell’energia elettrica rende praticamente impossibile riuscire, nel nostro Paese, a trarre profitto dal mining di molte crypto.

Tutte quelle blockchain regolamentate tramite un protocollo proof-of-work, invece, possono essere minate con guadagni importanti anche in Italia.

Il fatto, in questo caso, è che per riuscire a trarre profitto dal mining è necessario prima di tutto essere proprietari di una quantità notevole di queste criptovalute.

Anche in questo caso non vogliamo complicare troppo le cose, per cui puoi vederla così: alcune crypto richiedono molta potenza di calcolo e corrente elettrica per essere minate, altre richiedono di essere proprietari di una sostanziosa quantità di monete.

Specialmente nel caso di Ethereum, più che puntare ad ottenere profitti con il mining si verifica una situazione in cui chi utilizza effettivamente gli Ether come strumento di pagamento e vi ha investito somme importanti riesce ad aumentare il valore del suo capitale grazie all’ulteriore effetto della verifica proof-of-stake.

In altri termini il vero investimento è quello in criptovalute vere e proprie che determina come effetto collaterale  l’aggiunta dei proventi del mining, non viceversa.

Perché investire in criptovalute

Ad oggi è ancora conveniente investire in criptovalute? Bisogna fare delle considerazioni che partono dalla fine del 2017, quando il prezzo delle criptovalute ha toccato il suo apice e in tantissimi hanno cercato di partecipare ad una specie di corsa all’oro.

La maggior parte degli economisti è concorde nel descrivere quel periodo come una bolla speculativa.

Significa che le persone investivano in criptovalute perché vedevano il loro valore crescere di giorno in giorno, non perché realmente il valore di questi strumenti fosse diventato maggiore.

Si stima che, in alcuni periodi, il volume di scambi su Bitcoin dovuti alla pura speculazione sia arrivato al 95%. Puoi facilmente comprendere che se una moneta viene usata solo per speculare e non realmente per essere scambiata, specie dal momento in cui le crypto difettano di una banca centrale che possa tenere sotto controllo il loro controvalore, non è una vera moneta.

Quello che in futuro deciderà il destino delle criptovalute non saranno le nuove corse all’oro che comunque, non si può escludere tale ipotesi, potrebbero verificarsi nuovamente.

Nei prossimi anni, secondo il parere più comune tra investitori e analisti dei mercati finanziari, sarà il valore vero e proprio delle crittomonete a determinare il loro destino.

Questo implica che, nel caso in cui l’adozione delle crypto come strumenti di pagamento veri e propri dovesse aumentare, anche il loro valore aumenterà ripagando così gli investitori.

Nel caso in cui, invece, meno persone dovessero interessarsi al loro uso come metodo per gestire le transazioni nella propria vita quotidiana, anche il valore stesso delle criptovalute tenderà a diminuire.

Se investire o meno dipende soprattutto da quelle che tu ritieni essere le prossime frontiere di questo settore.

Se pensi che l’adozione delle valute digitali nell’economia reale sia destinata ad aumentare, allora è coerente con il tuo pensiero il fatto di investire.

Al contrario, se ritieni che dopo un periodo di frenesia il mondo si sia accorto di non poter contare sulle criptovalute come sistema di pagamento, allora è meglio evitare di investire nella sola speranza di una nuova bolla speculativa.

Piuttosto, se intendi provare a guadagnare da un ribasso dei prezzi puoi sempre provare a farlo con il trading online.

Dal momento in cui ti viene data la possibilità di vendere le monete allo scoperto, i broker ti consentono di profittare da ogni ribasso del comparto crypto.

Meglio investire o speculare?

Questa è una domanda molto comune presso i nostri lettori, che si chiedono se sia meglio comprare monete in ottica di un investimento di lungo termine oppure fare trading cercando di cogliere i movimenti che avvengono nel corso di ore o di pochi giorni.

In realtà, la risposta non esiste perché queste due cose sono paragonabili tra loro ma non sono assolutamente due facce della stessa medaglia.

Investire significa mettere da parte delle monete ed andarle a vendere magari tra anni, se e quando il loro valore sarà aumentato.

Nel caso in cui, in un futuro non lontano, le criptovalute dovessero trovare terreno fertile tra chi le usa per gli scambi veri e propri (non per arricchirsi), allora l’investimento tramite un exchange è sicuramente la scelta che premia di più gli investitori.

Il trading online, per conto, è più un’attività lavorativa che una forma di investimento.

Quando speculi sul valore delle crittomonete, lo fai dovendo sempre tenere d’occhio il valore segnato dai grafici e sai che la volatilità di questo mercato in pochi giorni può prosciugarti il conto se non ti muovi con attenzione.

Da una parte, questo ti permette di fare affari sia a rialzo che a ribasso ogni volta in cui hai di fronte un grafico; non c’è nemmeno un giorno “sbagliato” per fare trading, anzi, tutto dipende esclusivamente dalla tua capacità di trovare il momento ideale per piazzare un’entrata sul mercato.

Al contrario, gli investimenti tramite un exchange dipendono fondamentalmente dal trend di lungo periodo perché sei tenuto a comprare e poi rivendere, non c’è la possibilità di vendere allo scoperto.

Ecco perché devi fare i conti con le tue prospettive personali prima di decidere quale opzione scegliere.

Nel complesso:

  • Per speculare sugli andamenti di breve periodo, sia a rialzo che a ribasso, la scelta migliore è il trading online.
  • Per un investimento di lungo periodo, in cui punti a comprare delle monete oggi per venderle tra qualche anno, la scelta migliore è l’investimento tramite exchange.

Su quali crypto investire nel 2019?

La domanda è tutt’altro che semplice, anche se si sono sicuramente delineati già nella parte finale del 2018 alcuni trend che probabilmente vedremo consolidarsi nel corso del prossimo anno.

Il primo fra tutti è quello di Ripple, un progetto decentralizzato che ha stravolto il concetto di criptovalute: se queste prima erano un metodo per abbandonare le banche tradizionali e passare a dei sistemi più democratici e meno cari di gestire i pagamenti, ora alcune delle banche più grandi al mondo fanno uso di questa tecnologia per integrarla nei loro servizi.

Quello che può derivare da un’ulteriore evoluzione, specie se altri progetti decentralizzati dovessero incontrare il favore della finanza tradizionale, può aprire prospettive di investimento davvero interessanti. Per il momento, comunque, l’idea di comprare Ripple piace a tutta la nostra redazione.

Un’altra moneta che sicuramente terremo d’occhio è Ethereum, che dopo un 2018 davvero da dimenticare si ritrova sul mercato ad un prezzo decisamente inferiore a quello di fine 2017.

Si tratta di un progetto che ha dimostrato di poggiarsi su solide basi e che sta dando il là ad una serie di app decentralizzate e nuove frontiere riguardanti gli smart contracts, tutti aspetti molto innovativi che il mondo non ha ancora saputo adottare in tutto il loro potenziale.

Investire in Ethereum significa fondamentalmente investire sul futuro di blockchain, dal momento in cui questo progetto consente agli sviluppatori e ai privati di appoggiarsi alla sua sofisticata catena di blocchi per creare qualsiasi sorta di software e regolarlo direttamente proprio tramite blockchain.

Prima che l’intero mercato potenziale di Ethereum riesca veramente a comprenderne le potenzialità ci vorrà sicuramente del tempo, ma in tempi maturi può trattarsi davvero di un progetto in grado di valicare i confini della community delle criptovalute.

Da ultimo, attendiamo soprattutto di scoprire quali saranno le ICO più interessanti dell’anno.

Dopo una prima fase in cui le monete virtuali non sono state altro che questo, adesso stanno diventando sempre di più uno strumento finanziario per capitalizzare le startup e le imprese già esistenti.

In questi casi l’investimento è ad alto rischio, è vero, ma è qui che con pochi euro si possono realizzare grandi risultati.

Per il momento continuiamo a monitorare i vari siti web che trattano dell’argomento in modo da tenerci aggiornati su tutto il calendario delle initial coin offering 2019.

I migliori strumenti per investire in crittomonete

Non solo la frenesia del 2017 ha lasciato dietro di sé un gran numero di progetti sconclusionati, portati avanti da qualcuno che ha cercato di costruire la propria fortuna con le criptovalute senza avere delle serie intenzioni di creare valore per qualcuno.

Lo stesso è successo per gli intermediari: ci sono migliaia di exchange, decine di broker che consentono di fare trading online sulle criptovalute e troppe truffe che riguardano lo sharing di attrezzature o nodi per fare mining di criptovalute.

In tutto questo, noi ci siamo ormai abituati ad utilizzare soltanto i migliori servizi di intermediazione per fare i nostri interessi e te li vogliamo presentare qui.

Migliore Exchange – Coinbase

investire in criptovalute con coinbase

Coinbase è l’exchange più conosciuto al mondo, nonché uno dei più sicuri dal punto di vista informatico

Coinbase è sicuramente il migliore exchange di criptovalute al momento disponibile in circolazione.

Si è fatto un nome da subito nella community delle criptovalute e ti permette di scambiare a tassi molto convenienti i principali conii virtuali, ma la convenienza non fa venir meno la qualità.

Infatti il motivo principale per cui lo abbiamo scelto non sono gli spread bassi, bensì il fatto che Coinbase sia estremamente sicuro a livello informatico.

Negli anni scorsi abbiamo avuto più volte la possibilità di constatare quanto le criptovalute siano inserite all’interno di un contesto fragile, in cui basta poco affinché un exchange venga “rapinato” da qualche gruppo di hacker insieme a tutti i fondi dei suoi clienti.

Coinbase mantiene le monete dei suoi clienti offline, il che offre una protezione completa a quelle monete che vuoi conservare sul wallet dell’exchange come investimento.

Se i server sono mantenuti offline, non c’è modo per un hacker di sottrarre illecitamente i fondi all’azienda; al contrario, gli exchange di cui spesso si sente parlare per via di qualche frode (si sospetta che talvolta gli organizzatori siano proprio i titolari dell’exchange) mantengono online i fondi dei loro clienti, esponendoli al pericolo di un attacco informatico.

Miglior servizio di trading online crypto – Plus500

criptovalute plus500

Fare trading di criptovalute con Plus500 è sicuro al 100%, ma ricorda che il trading è un’attività non facile

Sono in pochi a saperlo, ma Plus500 è stato uno dei grandi pionieri delle criptovalute in Europa.

Già nel 2011, pochi anni dopo l’invenzione di questi strumenti, il broker consentiva già di fare trading su Bitcoin e subito dopo è stata aggiunta anche Litecoin.

Quando nel 2016-17 gli altri servizi si sono messi a correre ai ripari per provvedere alla domanda di trading sulle crypto, Plus500 aveva già un servizio di questo genere perfettamente operante da anni.

Tuttavia, anziché adagiarsi sugli allori i manager della piattaforma hanno deciso di migliorare ulteriormente il livello del servizio abbassando gli spread.

Ecco perché, quando vogliamo compiere qualche operazione di breve termine sul mercato delle monete decentralizzate, lo facciamo passando per questo broker.

La convenienza degli spread bassi, anche in questo caso, è associata alla regolamentazione europea ad opera della CySec e all’approvazione dell’ente italiano Consob responsabile in materia di scambi e di Borsa.